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Cosa fare a Padova? la città dalle molte curiosità

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Padova: la sorella della bella Venezia come recita un antico detto. A poca distanza dalla città del doge, si trova un luogo dall’atmosfera vitale e genuina pieno di tante bellezze che aspettano solo voi! Permetteteci di accompagnarvi per svelare i segreti del suo centro storico e per scoprire insieme cosa visitare in provincia di Padova 

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La città delle “tre senza”: perché è chiamata così?

Cominciamo subito con il raccontarvi una simpatica curiosità riguardante Padova, chiamata anche la città delle “tre senza”. Il primo riguarda sant’Antonio, patrono di Padova che non avendo bisogno di presentazioni tanto era conosciuto, veniva appellato senza bisogno del nome, rendendo Padova la città del “Santo”. A lui è dedicata l’imponente Basilica di sant’Antonio in cui risiedono le sue reliquie e che potete trovare in piazza del Santo, appunto. Quest’ultima racchiude in sé un mix di vari stili architettonici: dal gotico al bizantino, fino al romanico, con 8 cupole orientaleggianti che ricordano la vicina abbazia di Santa Giustina. Ma torniamo a noi, abbiamo ancora due ”senza” da svelare! Il secondo si riferisce ad una splendida, gigantesca piazza chiamata Prato della Valle, che però ahimè è stata per anni priva del manto erboso che avrebbe dovuto contraddistinguerla. L’isola verde ellittica che si trova al centro è racchiusa da un canale circondato da una doppia fila di statue di marmo rappresentanti personaggi aventi avuto un legame con la città. Un piccolo polmone verde che d’estate si popola di studenti e passanti immersi nella lettura all’aperto. L’ultimo senza riguarda il locale forse più storico di tutta Padova: il Caffè Pedrocchi, situato sotto un loggiato e che in passato era aperto ad ogni ora della notte infischiandosene di ogni intemperia, per questo si dice essere senza porte! Era luogo d’incontro di intellettuali, studenti e politici, soprattutto nel periodo del Risorgimento italiano, non a caso al piano superiore c’è un museo dedicato proprio a quel periodo storico. Oggi rimane un luogo molto suggestivo e frequentato dai padovani, che dopo una passeggiata per le strade del centro si fermano a sorseggiare un buon caffè.

Il capolavoro di Giotto e i musei di Padova

Quando si pensa a Padova è immediata l’associazione col monumento forse più famoso della città: la splendida Cappella degli Scrovegni. Facciamoci un salto insieme!

Questo edificio risale ai primi anni del 1300 ed è composto da un unico ambiente in cui in fondo si trova il sarcofago di Enrico Scrovegni, il quale affidò la decorazione della cappella a Giotto. Il pittore si ritrovò a dover affrescare un ambiente di piccole dimensioni e per di più asimmetrico. Creò in ogni caso un capolavoro di inestimabile valore, condensando gli affreschi del Nuovo Testamento e chiudendo il ciclo con il famoso Giudizio Universale nella parete in fondo. Da lasciare senza fiato.

Ricordate che l’ingresso è su prenotazione e che anche la Cappella degli Scrovegni fa parte dei Musei civici. Potrete quindi approfittare di una visita guidata per assaporare ancora di più il capolavoro del grande pittore.

Gli altri Musei Civici che la città annovera sono:

  • Museo di arte medievale e moderna con dipinti e tavole del Giorgione e del Tiziano
  • Museo archeologico con ben due sale dedicate agli egizi
  • Museo Bottacin con sede in Palazzo Zuckermann che raccoglie le collezioni d’arte  del facoltoso mercante Nicola Bottacin

Curiosando tra le piazze di Padova e le loro singolarità

Vi sarete accorti passeggiando per Padova che sono molti i luoghi di aggregazione e le piazze che costellano il centro storico, le quali sicuramente hanno accolto anche vari personaggi illustri come ad esempio lo scienziato incompreso Galileo Galilei, che qui ha approfondito i suoi studi per qualche anno, magari proprio dove voi adesso state amabilmente chiacchierando!

Piazza delle erbe e Piazza della frutta sono state per secoli il cuore commerciale di questa città e anche i nomi della vie circostanti rimandano al loro antico uso di mercato di scambio merci.

Le due piazze sono divise dallo splendido e imponente palazzo della Ragione, una volta sede dei tribunali cittadini, di cui oggi è possibile visitarne l’enorme salone .Questa vasta sala posta nel piano alto è il risultato di una unificazione di tre ambienti avvenuta nel 1306 e fu compito di Giotto affrescarne le pareti. Sfortunatamente i suoi dipinti andarono persi a causa di un incendio nel 1420 e furono ripristinati successivamente, divisi in dodici sezioni raffiguranti segni zodiacali, arti e mestieri. La visuale sulla piazza dal portico sopraelevato merita sicuramente!

Non resistiamo e vi vogliamo svelare altre due curiosità, solo per occhi attenti. Quando sarete in piazza della frutta fate caso alla colonna mancante nell’angolo nord-ovest del palazzo della Ragione, si dice siano stati dei vicentini a trafugarla! In realtà è probabile che il motivo sia quello di agevolare il passaggio dei carri con le merci.

Rimanete sempre in piazza della frutta, stavolta dirigendovi verso l’angolo di essa che si chiama canton dee busie (angolo delle bugie), siete curiosi di sapere perché? Essendo una zona di mercato, si sa che spesso i commercianti poco onesti provavano a rubare sulle merci, per questo è sempre visibile su una parete l’incisione su pietra di alcune antiche unità di misura padovane per la farina, le granaglie, la stoffa e i mattoni. E chi era pescato ad imbrogliare veniva legato con delle corde proprio in questo angolo e le sue proprietà messe all’asta. Una gogna pubblica, decisamente poco piacevole da subire…

Dietro piazza delle erbe si trova la zona del ghetto ebraico, memento di un periodo storico in cui gli ebrei furono segregati fino al 1787, con l’obbligo di rispettare un coprifuoco serale. La zona è riconoscibile dai vari edifici che si sviluppano in altezza e le viuzze che sono più strette delle circostanti. Se volete, continuate la passeggiata fino alla chiesa di Santa Maria dei Servi e ammirate la statua dell’angelo disteso al suo interno.

L’università di Padova e il suo “giardino”all’avanguardia

Dalle nostre parti esiste una famosa filastrocca che le nonne cantano ai nipotini e comincia così:

“Veneziani, gran Signori

Padovani, gran dottori

….”

In tempi antichi infatti l’università di Padova era molto rinomata e tutt’oggi continua ad essere molto frequentata da studenti provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo. La sede storica è a Palazzo del Bo che oggi ospita la facoltà di giurisprudenza ed è possibile visitare  tutti i giorni con dei tour guidati.

Spostiamoci ora verso l’orto botanico universitario di Padova fondato nel 1545 per aiutare gli studenti di medicina a distinguere le piante medicinali e diventato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1997. Le piante sono ordinate secondo uso e caratteristiche: da quelle velenose, alle insettivore, alle medicinali fino alle piante più rare.

All’interno si trova anche il Giardino delle Biodiversità inaugurato nel 2014a bassissimo impatto ambientale, dove sono sono raccolte più di 1.300 specie di piante e in cui sono state ricreate le varie zone climatiche della terra (pluviale, temperato, mediterraneo e arido). Una profusione di colori e profumi vi avvolgeranno!

E se vi dicessimo che c’è ancora molto altro e che non è finita qui?

Oltre alla visita della città e ai vari eventi a Padova e provincia, noi di VivoVenetia andiamo a consigliarvi adesso qualche esperienza di relax all’aria aperta che vi rinfrancherà dalle fatiche del viaggio.

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Le terme di Abano, la più antica e piacevole cura per il corpo e la mente

La zona circostante a Padova è ricca di stabilimenti termali, a meno di 10 minuti di treno si giunge ad Abano Montegrotto che presenta una delle più grandi aree termali in Europa. Qui potrete unire relax e salute al buon cibo e alle bellezze della natura. Troverete strutture alberghiere attrezzate per farvi trascorrere uno splendido soggiorno grazie alla loro acque termali ricche di sostanze benefiche disciolte, l’aria sana e i fanghi curativi.

Piscine termali di hotel Apollo
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Tour fluviale

Padova navigazione fluviale: il tour romantico sull’acqua

Anche a Padova la navigazione è caratteristica come a Venezia? Ebbene sì! Siete in veneto ma non sarà la gondola stavolta a farvi compagnia con il suo lento procedere sulle acque. A Padova sarete a bordo della padovanella, tipica imbarcazione fluviale che vi condurrà alla scoperta di bastioni, mura medioevali e rinascimentali. Sarete cullati dalla voce del capitano che vi racconterà storie e leggende del posto, tra magici scorci.

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In bici per i colli Euganei, su e giù tra la natura

Se invece siete amanti dell’avventura e del moto, rinfrancate spirito e corpo con una bel giro in bici: i Colli Euganei vi aspettano con rilassanti paesaggi immersi nel verde.

In sella alla vostra bici sarete liberi dai consueti limiti dei veicoli a quattro ruote e sia l’ambiente che il vostro fisico vi ringrazieranno.

Raggiungerete e scoprirete i segreti di luoghi storici come  Battaglia Terme o graziosi borghi come Acquà Petrarca e persino un castello!

Un percorso facile e stimolante per mente e corpo!

Castello del Catajo
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Noleggio bici colli Euganei: scegliete il vostro itinerario

Per una gita all’aperto nelle belle giornate di primavera lasciatevi ispirare dalla bellezza e optate per il noleggio bici Colli EuganeiCosa fare in quest’area del Veneto? Beh, stiamo parlando di uno dei più vasti parchi naturali della regione, ricco di percorsi da trekking e da bici. Il patrimonio storico e artistico è senza pari! Tra ville palladiane, castelli, ottime aziende agricole e panorami incantevoli, gli spunti per una visita non mancano.

Vari tipi di itinerari vi aspettano:

E niente paura se il moto vi mette appetito i gustosi piatti tipici padovani non mancheranno di soddisfare il vostro palato!

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