Concerti A Venezia: Musica Classica e Non Solo

Venezia di notte non è solo cielo stellato e sciabordio di onde, è anche cultura e raffinatezza, che si possono ben trovare nei concerti di musica jazz, classica e lirica proposti qua e là in tutta la laguna. Barocco e opera sono tra le più importanti espressioni artistiche della città sull’acqua.

Dopo una giornata passata a gironzolare per le calli e fare foto agli scorci più panoramici della nostra Venezia, perché non dedicarci a qualcosa di più sofisticato? Un concerto ben realizzato vi darà ristoro delle fatiche della giornata.

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Concerto Pink Floyd Venezia – da ripettere? No, Grazie!

15 Luglio 1989, ventisei anni fa i Pink Floyd si esibivano a Venezia di sera in uno dei concerti più grandi (e disorganizzati) della storia della musica, proprio durante la festa del Redentore. L’evento fu seguito dalla Rai in mondovisione e per esigenze televisive durò solamente novanta minuti, con più di duecentomila persone accalcate in ogni spazio di Piazza San Marco e Riva degli Schiavoni. Il bilancio per la città fu pesantissimo a livello di immagine, Venezia fu totalmente deturpata.

Questo per raccontarvi come il binomio Venezia – grandi eventi sia pressoché impossibile (salvo alcune feste cittadine) a causa della morfologia della città stessa. Nonostante ciò, chi ci vive sa bene che gli eventi musicali sono all’ordine del giorno, basta saperli scovare fra le calli della città.

Non si può parlare di concerti a Venezia e di musica barocca a Venezia, genere successivo alla musica rinascimentale, senza collegarci la figura di Antonio Vivaldi: compositore e virtuoso violinista veneziano, la cui opera più conosciuta è indubbiamente le “Quattro Stagioni”(four seasons).

 

Vivaldi a Venezia

La figura di Vivaldi è molto amata e orgogliosamente ricordata da noi veneziani, forse anche per le sue umili origini: la famiglia era numerosa e non navigava certo nell’oro, ma il suo genio indiscusso seppe farsi strada lo stesso.

Antonio Vivaldi nacque a Venezia nel 1678 e iniziò fin da bambino a studiare il violino spinto dal padre che nonostante facesse di professione il barbiere, era anche violinista nell’orchestra della basilica di San marco. Successivamente fu probabilmente allievo dei più grandi maestri dell’epoca anche se non si hanno notizie certe al riguardo. A quei tempi per chi non aveva la fortuna di nascere ricco la carriera ecclesiastica era una delle strade più indicate per poter avere la possibilità di una vita più agiata.

Da tutti soprannominato il “prete rosso” perché fulvo di capelli, Vivaldi pareva non fosse molto interessato alle pratiche liturgiche, infatti si dice che non avesse mai impartito messa e fosse decisamente più affaccendato dietro alla sua musica. Le sue composizioni molto innovative per il suo tempo, contano centinaia di opere, sonate e concerti anche di musica sacra, tanto che la sua popolarità andò oltre i confini dell’Italia fino a Vienna.

Si dice che il prete rosso fosse molto vanitoso e capitò persino che si vantasse di poter scrivere un concerto completo in tutte le sue parti in minor tempo di quello che serviva al copista per trascriverlo.

Nonostante il suo grande genio Vivaldi, come Mozart, condivise la triste sorte di essere dimenticato dai suoi contemporanei subito dopo la sua morte, avvenuta in povertà e solitudine. Fu solamente a posteriori che nel Novecento le sue opere furono rivalutate e la sua figura riscoperta.

Le quattro stagioni è il nome con cui sono conosciuti i primi quattro concerti dell’opera Il cimento dell’armonia e dell’inventione, in cui udiamo distintamente la voce del violino solista che dialoga con l’orchestra. Ciascuno si riferisce appunto ad una stagione diversa: la “Primavera” probabilmente la più famosa che evoca la rinascita della natura, l’Estate con il suo caldo soffocante, l’Autunno i cui colori sembrano fondersi tra loro e l’Inverno in cui si rievoca la caduta della neve.

 

Orchestre e concerti a Venezia

Le quattro stagioni vengono eseguite e rientrano, come ben possiamo aspettarci, nel repertorio di vari gruppi orchestrali come ad esempio i Collegium ducale formato da un ensemble di soli archi provenienti dalla regione veneto, che spazia dalla musica barocca fino a quella del 900. Questa orchestra si esibisce solitamente nella chiesa di Santa Maria Formosa o nella cornice offerta dal Palazzo delle Prigioni (luogo in cui fu detenuto anche Giacomo Casanova), unito al Palazzo Ducale dal famoso Ponte dei Sospiri.

Altro ensemble conosciuto è quello dei Musici Veneziani formato da membri rigorosamente veneziani che vestiti in sontuosi abiti e agghindati con gioielli secondo la moda del 700, ripropongono le melodie più famose di Vivaldi e del repertorio barocco in un’atmosfera da sogno. Si esibiscono infatti nell’imponente sala Capitolare della Scuola Grande di San Teodoro, vicino al ponte di Rialto.

Dal repertorio e caratteristiche che si discostano lievemente dai precedenti, vi segnaliamo l’associazione culturale Musica a Palazzo che potete trovare in scena a Palazzo Barbarigo Minotto. Il loro programma alterna arie tratte dalla Traviata, Barbiere di Siviglia, Don Giovanni, Tosca e molti altre opere famose. La loro esibizione si svolge come in un salotto musicale, senza palco, né barriere a dividere gli spettatori dai musicisti.  

 

Concerto Vivaldi a Venezia: incontro con gli Interpreti Veneziani

Concerti Venezia musica VivaldiArriviamo poi all’orchestra degli Interpreti Veneziani che offrono un repertorio di puro barocco veneziano. Ben conosciuti a livello internazionale anche perché portano con sé un’esuberanza tutta italiana e un pezzettino della nostra Venezia nel mondo, dagli Stati Uniti al Giappone.

Qui entriamo in gioco noi di VivoVenetia e vi offriamo la possibilità di poter assistere ad una loro esibizione con un programma rivolto prettamente al repertorio di Antonio Vivaldi e del barocco italiano di Corelli o Albinoni, il tutto abbinato alle musiche senza tempo di Mozart o Bach, per citarne due dei più famosi.

Avrete la possibilità di assistere al concerto nella chiesa sconsacrata di San Vidal circondati da opere settecentesche, magari dopo aver scattato qualche foto al tramonto del panorama mozzafiato offerto dal ponte dell’Accademia.

Tornate indietro nel tempo e godetevi dell’ottima musica classica, magari sfoggiando il vostro vestito migliore e sentendovi parte di quella Venezia barocca ormai lontana nel tempo che altrimenti riesce ad emergere solo in un altro periodo dell’anno: quello di Carnevale.

 

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