Padova navigazione e storia

Ancora oggi antichi burchielli veneziani del 700 navigano nei navigli di Padova, sul canale del piovego, lungo il percorso delle ville venete della riviera del brenta , e della riviera euganea. Dal centro storico, ancor oggi il burchiello naviga sul brenta da padova passando ponti girevoli e scorrendo dolcemente davanti a stupende ville come villa pisani. La padovanella altra escursione tipica più piccola permette di navigare su piccoli canali e intrufolarsi sotto piccoli ponti. Quest’esperienza è prima di tutto un tuffo nella storia!  

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Padova e la rete di navigazione veneta

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Nell’arco della storia l’uomo ha sempre prediletto, quando possibile, il trasporto fluviale, considerandolo più comodo e sicuro. Sapete perché? In antichità le strade non erano asfaltate e quando pioveva diventavano velocemente impraticabili, inoltre c’era sempre il timore di poter essere aggrediti da briganti. 

C’è da dire che il veneto è la terra ideale per poter mettere in pratica una ricca rete di navigazione fluviale…con il suo cuore pulsante la Serenissima. Ricco per conformazione naturale di corsi d’acqua,  il territorio padovano fu ampliato con alcuni corsi d’acqua artificiali chiamati appunto navigli. Si venne a creare una rete unica e intricata di canali in tutto il Veneto. Le principali città venete erano in comunicazione tra di loro e tutte, ovviamente, non potevano esimersi dal collegarsi con Venezia. Padova dal canto suo fu un importante punto di collegamento tra la Serenissima e l’entroterra, fino alla zona vicentina.

Padova navigazione, dall’espansione al declino

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In antichità la città di Padova appariva molto diversa da come si presenta oggi. Era innanzitutto percorsa da un ampio Naviglio Interno, attraversato da numerosi ponti di epoca romana e percorso da gondole, barche e barconi con a bordo merci di ogni tipo e passeggeri. Ad un tratto il naviglio interno si biforcava per poi riunirsi nella Conca delle Porte Contarine. E’ curioso pensare che oltre che per la navigazione questo naviglio servì anche come fossato per la difesa (in particolare nel periodo della prima cinta muraria). Dalle porte Contarine partiva poi il Naviglio del Piovego, risalente al 1209, tutt’oggi una delle zone più trafficate, che con i suoi 8 km si collegava a sua volta alla riviera del Brenta e quindi fino a Venezia con la sua laguna.

A causa delle piene del Bacchiglione Padova doveva affrontare periodicamente una situazione problematica che divenne pian piano insostenibile. Nonostante gli scavi per aprire nuovi navigli per far defluire le acque, nel ‘900, a seguito delle piene che continuavano a sommergere la città e della navigazione commerciale che stava calando, iniziò un processo di interramento dei navigli che ebbe il suo culmine con l’avvento dell’automobile negli anni 50, quando nacque la necessità di rendere la città adatta alla circolazione delle auto. Padova fece quindi la sua scelta: prediligere un nuovo tipo di trasporto moderno rinunciando al contempo al grande fascino magnetico che la presenza dei canali interni donano ad una città. 

Navigare sui navigli di Padova e verso Venezia 

La complessa rete dei Navigli, veniva utilizzata per il trasporto passeggeri e merci. Ancor oggi, eredi delle antiche tradizioni, si cerca di rivalutare il rapporto di Padova con le sue acque, permettendo la navigazione nei tratti più tranquilli e suggestivi a poche imbarcazioni e a tour turistici, che soprattutto con la bella stagione vi permettono di navigare da Padova a Venezia o lungo i canali interni della città. Vivere Padova da un’altra prospettiva, quella dall’acqua è senz’altro da non mancare per capire il suo rapporto con l’acqua! Potete gettare un’occhio alle nostre varie proposte di giro in barca a padova.

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