Abbiamo incontrato Massimo Renno, presidente di AEres e ci siamo fatti raccontare nel dettaglio cos’è questa associazione, la sua mission ed abbiamo cercato di guardare al domani da una diversa prospettiva, altamente sostenibile.
Formalmente AEres – Venezia per l’altrAEconomia è un’associazione di secondo livello senza scopo di lucro, con personalità giuridica riconosciuta dal Comune di Venezia, finalizzata alla costruzione e al sostegno di una Rete di Economia Solidale (RES) nel veneziano. Essa raccoglie una trentina di soci tra: Cooperative Sociali, Aziende Agricole Biologiche, Gruppi d’Acquisto Solidali, Associazioni, Fondazioni e soggetti che operano nell’altra economia e nel turismo sostenibile.
L’associazione AEres, Venezia e la sede lagunare
Fra le iniziative di spicco di AEres di Venezia possiamo ricordare:
- Il Mercato dell’AltraEconomia dove prodotti biologici e a km 0 vengono scambiati sempre secondo i principi di un commercio equo e solidale. Questo mercato raggruppa una trentina di realtà di diversa tipologia – cooperative sociali, aziende agricole, biologiche fondazioni associazioni e gruppi d’acquisto solidali. Organizzato a Mestre, in via XX Settembre, al sabato dalle 8 alle 13; mentre a Venezia in Rio Tera’ dei Pensieri (Sestier Santa Croce), di lunedi e giovedi, dalle 8:00 alle 14:30.
- Il Mercato per l’AltroFuturo, una vera e propria fiera della DEcrescrita e del solidale. Stand, incontri, degustazioni di prodotti rigorosamente bio, presentazioni di libri ogni anno danno vita ad una delle iniziative più sentite dal territorio.
- FuoriRotta, l’altra mappa di Venezia è un progetto che consente di vivere la città in un modo sostenibile. Sono segnate ad esempio: piccole botteghe bio, negozi solidali, ristoranti dove è possibile mangiare biologico, gruppi di acquisto solidale.
Idee e progetti ambiziosi, che si prefiggono un cambiamento, non solo sul territorio, ma soprattutto dentro le persone.
L`Intervista a Massimo Renno di Aeres, Venezia

Massimo Renno ci spiega che dal 2007 è in vigore un contratto con il Comune di Venezia per cui ad AEres, grazie al patto di sussidiarietà, viene conferita una funzione pubblica con la gestione di alcuni beni e l’erogazione di determinate tipologie di servizi.
Questi vengono decisi ogni anno dai soci AEres e da tavole interassessoriali del comune di Venezia, così da avere una compenetrazione di intenti che possa risultare vincente dal punto di vista sociale.
Alcuni esempi pratici di obiettivi possono essere:
- aumentare l’aderenza di utenti in rete,
- creazione di mercati legati al mondo del biologico,
- mappature di flussi di senso all’interno della città in base alle attività dei soci,
- o ancora la gestione della casa dell’altra economia, ex azienda del latte PLIP, dove all’interno vengono svolte svariate attività.
Aeres Venezia: Decrescita e Cambiamento
AEres di Venezia propone un nuovo modello secondo il quale bisogna cambiare l’attuale modello di sviluppo, con un ragionamento che prende sì il nome di DEcrescita, ma il cui progetto tende ad abbandonare i paradigmi economici sviluppisti moderni.
Massimo ci dice:
Parole tossiche come proprietà privata, capitale, massimizzazione del profitto appartenenti a categorie di pensiero novecentesco, devono essere rese de-tossiche in un’ottica di rivalorizzazione, nel senso proprio del termine: creare nuovi valori all’interno della società. I risultati di questo paradigma sono devastanti e sono quotidianamente sotto i nostri occhi.
Le civiltà, fondate sull’industria e sulla massimizzazione del profitto, secondo AEres e DEcrescita devono ripensare i propri modelli di sviluppo in chiave sociale, affinché lo sviluppo sia sostenibile.
Un territorio è fatto dalle persone, o dalle pietre? Venezia è fatta dagli uomini e dalle donne, o dalla storia, dal patrimonio che la legittima al titolo di “città più bella del mondo”?

Foto dell’associazione Aeres
Massimo ci pone davanti a questa questione e ci fa riflettere, anche perché pensandoci bene essere veneziani significa assumersi una cittadinanza internazionale, tutte le influenze di cui la città ha goduto nel corso della propria storia, infatti, l’hanno resa una sorta di primitivo meltin pot.
Il cambiamento che, a livello turistico, sta spingendo AEres è un percorso sensoriale interno alla città di Venezia, in base a delle mappature strategiche come quella precedentemente accennata. Massimo aggiunge:
Le città non vanno calpestate, vanno scoperte, amate ed attraversate con sensibilità. Perché bisogna che le persone si accorgano che Venezia non è solamente un feticcio totemico di gondolette e murano glass, ma rappresenta una tensione alla modernità che è descritta nel lavoro di tutte quelle cooperative sociali che operano sul territorio.
Bisogna che la città faccia capire che il concetto di “turismo da cartolina” è superato, che ciò che va ricercato è una lente di ingrandimento attraverso la quale osservare Venezia stessa.
Gli altri nostri articoli che riguardano il turismo responsabile e sostenibile del nostro territorio:
- VivoVenetia e Confartigianato del Veneto insieme per un EducTour nel territorio
- A Venezia i Turisti come devono comportarsi? Le 10 regole base