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Escursioni Isole Venezia: in Barca nella Laguna Sud

Un equilibrio di terre emerse ed acqua, la laguna di Venezia è un ambiente straordinariamente ricco di vita, di immagini quasi pittoriche e di possibilità. Sì, esatto, di possibilità innumerevoli per come passare il vostro tempo libero. Murano, Burano e Torcello sono già arrivate al grande pubblico, rendendole ormai piuttosto stravolte dal turismo di massa… ma le isole della laguna sono moltissime. Non tutte abitate, non tutte grandi, non tutte uguali ma tutte da raggiungere imperativamente in barca, meglio se tradizionale. 

Eccovi dunque una nostra proposta che vi abbiamo preparato con amore: la laguna sud in bragozzo.

PERCHÉ CI È PIACIUTA TANTO QUESTA ESPERIENZA??

Perché lasciarsi ispirare dalle nostre idee di escursioni isole Venezia:

  • esplorare nuove isole della laguna di Venezia, non raggiungibili con i mezzi pubblici
  • scoprire nuove storie sulla laguna di Venezia con chi ci ama e la vive ogni giorno
  • immergervi in un paesaggio incantevole all’interno di un piccolo bragozzo tradizionale, nel intimità di un gruppo molto raccolto  
  • godere della brezza del vento e i raggi del sole 
  • fare meditazione oppure una passeggiata fra la natura incontaminata

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La laguna sud Venezia: prime suggestioni di viaggio 

Per invogliarvi a seguirci, vorremmo innanzitutto darvi qualche informazione sulla nostra filosofia di escursione.

Innanzitutto, ci muoveremo con un piccolo bragozzo. Il bragozzo è un’imbarcazione tradizionalmente usata dai pescatori con vela al terzo: la chiglia bassa, infatti, permette di muoversi anche in acque basse e allontanarsi dai canali. Il nostro bragozzo Romano, si è adeguato ai tempi e si è dotato di un piccolo motore. Può accompagnare al massimo 16 ospiti: la laguna è un ambiente intimo e delicato e noi desideriamo rispettarlo. In piccoli gruppi dunque, sotto la guida del nostro comandante Pier. 

Abbiamo pensato di farvi vivere un’atmosfera autentica, per dimenticarvi del trambusto quotidiano, riscoprire il ritmo della laguna e soprattutto emozionarvi. Per questo Pier è il nostro capitano dalle mille sfaccettature e qualità: skipper, marinaio, esperto dell’ambiente lagunare, appassionato delle storie della laguna, insegnante di yoga e meditazione. Lasciatevi ispirare dai suo raccontati e date libero sfogo alle vostre curiosità.  

Dunque, in bragozzo con Pier: sembra il titolo di una serie televisiva che per questa puntata propone la Laguna Sud. Se dovessi trovare degli aggettivi per questa parte della laguna direi: ariosa, brillante, vitale. Siamo abituati a ricordare la laguna come una serie di canali e ghebii fitti: vero, ma quella è la laguna nord. Qui gli spazi e i profumi son ben diversi: ampie vedute, l’odore caldo del mare, la luce che infrange sull’acqua. Le isole che incontriamo sono tutte ben edificate e ben curate, alcune recentemente sono state trasformate in hotel di lusso, sono davvero pochissime quelle che restano disabitate. Tutte sono ricche di storia e storie. 

 

Appunti del nostro viaggio: canovaccio di programma

Il nostro sarà un percorso graduale che dal panorama maestoso e opulento di Venezia ci porterà verso il paesaggio incontaminato della Laguna Sud. Il ponte Solesin sarà il nostro punto di imbarco che trovandosi giusto dietro alla stazione Santa Lucia e a pochi passi da Piazzale Roma è comodo per chi arriva sia dalla terraferma sia dal centro storico o dal Lido di Venezia. 

Costeggiando Venezia nel suo versante nord incontreremo a destra i profili di edifici importanti come Sant’Alvise, la Madonna dell’Orto, il Casin degli Spiriti e la Scuola Grande di San Marco (ora sede dell’Ospedale Civile) mentre alla nostra sinistra avremmo sullo sfondo l’isola di Murano e l’eleganza dell’isola di San Michele con i suoi alti cipressi verdi.

Arrivando all’estremità dell’isola, la cinta muraria e le torri dell’Arsenale saranno un vero colpo d’occhio che infrange il blu del cielo con ricami rossi e bianco. E da qui all’isola della Certosa è solo questione di un canale: sembra quasi incredibile trovare un’oasi verdeggiante e così serena ad appena 500 metri da Piazza San Marco! Ci fermeremo giusto qui o alla successiva isola di Sant’Andrea, per sgranchire un po’ le gambe o fare qualche foto su un panorama davvero mozzafiato. Siamo giusto alla bocca di porto più importante della Serenissima: davanti a noi il Lido con il suo forte San Nicolò; a sinistra il diradarsi nella laguna nel mare; a destra il bacino San Marco.  Qui, potrete visitare il forte Sant’Andrea oppure, per chi avesse piacere, lasciarsi condurre ad una mezz’oretta di meditazione ed ascoltare il vostro ritmo unito a quello della natura. 

La nostra escursione è appena giunta a metà, per cui è già arrivato il tempo di salpare nuovamente e immergerci nella laguna sud. Ultimo sguardo sul bacino San Marco e sul Lido e sorpassare una dietro l’altra le isole di San Servolo, San Lazzaro degli Armeni, San Clemente e Sacca Sessola. Arriviamo poi a Santo Spirito, la cui interessante storia inizia nel XII sec. Seconda tappa del nostro itinerario sarà invece l’isola di Poveglia, dove potremmo nuovamente sbarcare o concederci un po’ di meditazione. La storia di Poveglia risale addirittura all’epoca romana, ma sono le sue recenti storie di fantasmi ad averla resa celebre negli ultimi anni: sono le anime tormentate dell’ex lazzaretto o dell’ex manicomio ad abitare ancora l’isola? 

E il momento ora di rientrare, non lasciandoci mancare la vista della Giudecca, che ci riporta lo sguardo su un panorama nuovamente abitato e monumentale illuminato dal tramonto serale! 

In tutto navigheremo insieme per circa 5h, dalle 14.30 alle 19.30. 

Ed ora, qualche approfondimento in più sulle isole che visiteremo.

 

Isola di Sant’Andrea Venezia: il forte militare che veglia su Venezia 

L’isola di Sant’Andrea è un piccolo fazzoletto dalla connotazione militare: situato in un punto d’accesso strategico, il suo forte venne edificato fra il XV e XIV secoli più con  una funzione dissuasiva che non protettiva vera e propria. I cannoni infatti spararono davvero una sola volta per fermare l’entrata di una barca dell’esercito napoleonico: l’attacco ebbe il suo effetto, ma Venezia perse ugualmente l’indipendenza. 

Il forte inoltre veniva utilizzato come luogo di reclusione per personaggi scomodi per la Serenissima: Casanova, che qui venne obbligato nell’estate del 1743, ce la descrive non tanto quanto una vera prigione ma come un verdeggiante luogo di detenzione e sorveglianza.  

 

Isola San Spirito Venezia: l’isola dei monasteri

La piccola isola di Santo Spirito entra nella storia nel 1140, a quando risalgono le prime notizie che la raccontano come sede dei Canonici Regolari. La sua connotazione religiosa prosegue con il passaggio di proprietà ai monaci Cistercensi prima e Eremitani poi. Questi ultimi si occuparono della ricostruzione della chiesa su progetto del Sansovino e tele di Palma il Vecchio e Tiziano (opere trasferite alla chiesa della salute a fine XVII sec quando l’ordine venne soppresso). A seguire fu la volta dei frati Minori Osservanti, fino a quando Napoleone non fece di Santo Spirito presidio militare.  Divenuta polveriera durante la seconda guerra mondiale, risulta oggi disabitata in cui regna la natura spontanea. 

 

Poveglia, l’isola dei fantasmi

La storia di Poveglia è di lunga data, potendo vantare i primi insediamenti all’inizio del V sec, all’epoca dunque dei primi insediamenti fra le isole della laguna da parte dei romani della terraferma in fuga dai barbari. Fu un centro abitativo e commerciale fiorente, fino al XIII secolo quando il suo declinare e da qui un lungo periodo di fortune e vicissitudine alterne. Segnaliamo solo un paio di date utili al nostro racconto. Nel 1793 Poveglia divenne il Lazzaretto Novissimo, ma a conti fatti si parla di una trentina di marinai stranieri segnati dalla peste nell’arco di quasi un decennio. Fino al 1968 fu un sanatorio e casa di riposo: non dovrebbe dunque stupire trovare una scritta che indichi psichiatria, padiglione dedicato ai pazienti affetti di disturbi psichiatrici.

Dunque, la nomea di isola infestata è piuttosto recente, nasce nel 2001 e Oltreoceano. Un prima troupe televisiva americana gira qui un reality, un reality dove una famiglia viene messa a confronto con realtà infestate. Nel 2016 è la volta di un gruppo di 5 ragazzi, che decidono di passare qui la notte (senza permessi) e chiedono soccorso perché intimoriti dai fantasmi, veri. Da qui all’arrivo di una seconda troupe televisiva statunitense il passo è stato breve e ancor più breve il tempo in cui il loro servizio divenne celebre: per il mondo oggi Poveglia significa fantasmi. Tuttavia, chiedendo a qualsiasi Veneziano scoprirete ben altri tipi di storie: le prime gite in barchino senza genitori, il primo bacio, le prime avventure alla Robin Crusoe, gran nuotate con la vista del Lido, i pic nic con musica a tutto volume (che tanto non ci sente nessuno).  Insomma, un’isola abbandonata, un’isola di nessuno, quindi un’isola di tutti. E da qui si apre l’ultimo capitolo, quello di Poveglia per tutti. Siamo ormai arrivati al nel 2014, quando l’isola viene messa all’asta a zero euro e così un gruppo di cittadini decide di unirsi ed acquistarla! Il loro gruppo si allarga fino a diventare un’associazione con migliaia di partecipanti che condividono il desiderio di mantenere l’isola a disposizione della cittadinanza e non vederla riconvertita in un hotel. Per ora, la vendita dell’isola è ancora bloccata, ma noi veneziani continuiamo ad andarci di tanto in tanto per tenerla pulita.

 

Tour delle isole della laguna nord di Venezia 

Avete visto quanta storia e avventure e misteri possiamo trovare anche in Laguna Sud? 

Certo, le famose Murano e Burano non sono mica da meno! Murano è conosciuta in tutto il mondo per il vetro artistico; Burano è invece nota per la lavorazione del merletto al tombolo, una tecnica antichissima che si tramanda di generazione in generazione. 

Ma ormai lo avrete capito.. visitare le isole per noi è ben altra cosa.. vogliamo davvero farvi vedere la laguna che viviamo, quella nascosta, quella ancora lontana dal turismo di massa, quella della valli da pesca e delle isole scomparse oltre Torcello. 

Seguite il nostro calendario eventi,  ma se siete un piccolo gruppetto e avete voglia di fidarvi di noi, raccontateci la vostra idea di viaggio: noi troveremo l’isola giusta che fa per voi! 

Oppure continuate a seguirci nei prossimi spunti di viaggio:

 

 

 

 

 

 

 

 

CARATTERISTICHE

  • Adatto per bambini
  • Sostenibile

DETTAGLI DI ESPERIENZA

Prezzo (descrizione)

  • 36 € a persona
  • 21 € a persona dai 3 ai 10 anni
  • Bambini gratuiti sotto i 3 anni

 

Durata

5 ore

Disponibilità

Sabato 12 settembre con partenza alle ore 14:30

Lingue parlate

  • Italiano

COS'È INCLUSO / COS'È ESCLUSO

EXP Cos'è incluso -- WE Servizi :

  • escursione in bragozzo
  • spiegazioni
  • meditazione (facoltativa)

 

Cos'è escluso :

Tutto ciò che non è esplicitamente indicato come “incluso”.

Condizioni di vendita

Il tour partirà a raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. In caso contrario, verrà data comunicazione ai partecipanti qualche giorno prima della data prevista e il tour verrà posticipato o rimborsato per la totalità della quota.

I posti sono limitati, per consentire la buona qualità del servizio (massimo 16 adulti).

In caso di cancellazione entro 48 tempo prima della data di prenotazione dell’esperienza, sarà concesso un rimborso con una penalità del 20%.

Entro 48 e 24 ore, rimborso del 50%.

Non è previsto nessun rimborso per cancellazioni successive e in caso di NO SHOW.

Il tour si tiene anche in caso di pioggia, salvo condizioni proibitive e annullamento da parte del comandante.

Altre informazioni pratiche

Punto di partenza ponte Solesin.

Si prega di essere presenti al punto di incontro almeno 15 minuti prima dell’inizio del tour.

Il tour è disponibile tutti i giorni su richiesta. Durata 5 ore

E’ consigliato un abbigliamento e scarpe comode.

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