Bal Masquè Tiepolo
Domenica 8 febbraio 2026 regalati un pomeriggio in piena immersione nelle atmosfere della Venezia del passato. Indossa uno splendido costume d’epoca ed entra nei magnifici ambienti della Scuola Grande dei Carmini. Qui ti attendono numerosi balli storici e tanto divertimento insieme ai nostri gruppi di danze. Scopri di più!
PERCHÉ CI È PIACIUTA TANTO QUESTA ESPERIENZA??
- Partecipi ad un ballo di Carnevale alla maniera della Venezia del Settecento.
- Ti diverti in tanti e coinvolgenti balli storici!
- Indossi un costume storico ed entri negli splendidi ambienti della Scuola Grande dei Carmini!
Prezzo
Ingresso € 220 per persona
Ingresso incluso noleggio costume € 500 per persona
Disponibilità
Domenica 8 febbraio 2026
Durata
dalle ore 14 alle ore 19
Caratteristiche
Il bal masqué ha origini antichissime. Sia nel ‘700 che nell’800 assume una valenza emblematica caratterizzando il famoso Carnevale di Venezia. Le cronache del tempo raccontano di feste e di balli dove il travestimento e la maschera divengono l’attributo necessario per accedere alla vita salottiera e mondana dell’epoca.

Bal Masquè Tiepolo: domenica 8 febbraio 2026
Le magnifiche sale affrescate e decorate della Scuola Grande dei Carmini di Venezia aprono le loro porte per un ballo in costume del Carnevale di Venezia.
Domenica 8 febbraio di pomeriggio indossa uno splendido costume d’epoca e lasciati condurre nelle atmosfere delle feste della Venezia di un tempo. Ti attendono balli storici, di coinvolgimento, quadriglie, valzer, polke e mazurke, con la partecipazione di alcuni gruppi di danze storiche.
Il Carnevale di Venezia 2026 è intitolato: Olympus “alle origini del gioco” e anche i nostri balli storici prevedono molti momenti di gioco in musica chiamati “cotillon”.
Bal Masquè Tiepolo: il programma
- Ore 14:00. Ingresso alla Scuola Grande dei Carmini e buffet di benvenuto.
- Ore 15:00. Visita guidata dal Guardian Grande dott. Franco Campiutti.
- Ore 15:30. I° set di danze nel Salone Capitolare Tiepolo al Piano Nobile.
- Ore 17:00. Pausa the e cioccolata.
- Ore 17:30. II° set di danze storiche nel Salone d’Onore al Piano Terra.
- Ore 19:00. Termine dell’evento.
Buffet di benvenuto
- tramezzino tradizionale veenziano;
- bananito chips;
- mozzarelle in carrozza mignon;
- bun al carbone con baccalà mantecato;
- grana a scaglie nella propria forma
- assiette di formaggi regionali;
- torte salate con fonduta di formaggi;
- porchetta di ariccia con focaccia artigianale al rosmarino;
- prosciutto cotto affumicato in morsa con rafano grattugiato;
- polpettine di carne con salsa BBQ
- lasagna con radicchio e salamella;
- insalata di orzo e fabbro tiepidi con verdure;
- verdure grigliate.
- Spritz tradizionale – Campari, Aperol, Select e Cynar – Vini regionali bianchi e rossi Valdobbiadene;
- succhi di frutta;
- acqua aromatizzata;
- acqua Fonte Antica San Benedetto minerale naturale e con gas.
Buffet di dolci
- tiramisù tradizionale;
- frittele di Carnevale;
- pasticceria secca buranella;
- caffè, cioccolata calda, the e caffè.

Dress code: obbligatorio abito storico elegante e sontuoso. Ad un bal masqué sono ammessi abiti di ogni epoca storica, rispettando l’unica regola di essere sontuosi, sfarzosi ed eleganti. Se desideri partecipare con uno stupendo costume storico ispirato alla tradizione del Carnevale di Venezia. Scopri il nostro servizio di noleggio.

Scuola Grande dei Carmini: un luogo unico
La Scuola Grande dei Carmini (posizione in Google Maps) viene fondata il 1° marzo 1594 dalla “Confraternita sive scola” sotto il nome della Gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo con a capo Bernardin Soardi «tellarol», fabbricante e commerciante di stoffe preziose.
Le antiche cronache veneziane raccontano però dell’esistenza di una Congregazione o Confraternita laica di donne, nota come “le Pizzocchere dei Carmini”, le quali si riunivano nell’adiacente Chiesa di Santa Maria dei Carmini e che dal 1286 iniziarono a edificarne le principali strutture.
Con decreto datato 22 settembre 1597 il Consiglio dei Dieci autorizza la fondazione della “Fraterna sotto il nome del Santissimo habito della Gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo” sottoponendo la Scuola all’autorità dei Provveditori di Comun della Serenissima Repubblica di Venezia.
Nel 1668 viene dato a Baldassarre Longhena l’incarico di progettare e realizzare le due facciate su campo Santa Margherita e su campo dei Carmini, opera che l’architetto porterà a termine in due anni.
Il 21 dicembre 1739 viene deciso, con 37 voti favorevoli e 4 contrari, di affidare a Giambattista Tiepolo l’intera decorazione del soffitto della Sala Capitolare.
Con decreto del Consiglio dei Dieci, datato 27 aprile 1767, la “Scuola della Beata Vergine del Carmelo” viene elevata, da minore, a Scuola Grande e assoggettata alla disciplina del Magistrato degli Inquisitori e Revisori sopra le Scuole Grandi di Venezia.
Con il decreto del 26 maggio 1807 il governo francese sopprime tutte le scuole e società religiose laicali, ma già nel 1825 viene ricostituita la Cancelleria della Scuola ed eletto nuovamente il Guardian Grande.
L’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, con decreto datato 7 dicembre 1853, ne autorizza il ripristino approvandone il regolamento, l’organico e concedendo il titolo di “Arciconfraternita”.
