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Tour Guidato dedicato a Giacomo Casanova: Venezia libertina

Ancora oggi quando pensiamo ad un seduttore subito la nostra mente associa quasi automaticamente il nome di Giacomo Casanova. Ma la vita di Giacomo Casanova è stata molto di più: fu scrittore, poeta, diplomatico, filosofo, alchimista, persino agente segreto! Seguiteci nel tour dedicato alla vita di Casanova! Addentratevi  nella Venezia libertina per conoscere la figura del seduttore più famoso del mondo, dove visse, i suoi amori e chi furono le persone che tanta influenza ebbero su di lui. Ripercorreremo una delle epoche più seducenti della storia di Venezia fatta di vizi, segreti e passioni! Volete saperne di più di questo irresistibile libertino? La visita al museo Casanova Venezia è da mettere a calendario, ma imparare camminando … è più coinvolgente!

 

PERCHÉ CI È PIACIUTA TANTO QUESTA ESPERIENZA??

  • un tour letterario alternativo e piccante
  • per immergersi nell’intrigante periodo storico della Venezia del settecento
  • per scoprire il più affascinante e passionale dei seduttori

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Il tour guidato sul famoso Casanova e la Venezia libertina ci trasporterà in un’epoca irresistibile, costellata da personaggi sfrontati e passionali. Ripercorreremo la vita del seduttore, i luoghi dove ha vissuto, i suoi amori e le sue peripezie, un viaggio ammaliante che vi stregherà!

Tour alla scoperta del più famoso dei libertini: Giacomo Casanova

Addentratevi con noi nella Venezia libertina, non solo per conoscere la figura del seduttore più famoso del mondo ma per ripercorrere un’epoca affascinante, di vizi e segreti.

Cominceremo il nostro tour da Campo San Samuele, luogo dell’infanzia di Giacomo Casanova. Qui scopriremo la vera casa dove nacque e quella in cui trascorse i primi anni della sua vita, ma anche la famiglia, i suoi primi amori e chi furono le persone che tanta influenza ebbero su di lui. Quanto all’aspetto fisico, come lo immaginate? Vedremo se era veramente così bello per i canoni dell’epoca…

Un aspetto poco noto ma fondamentale nella vita di Casanova furono le amicizie. La camminata ci porterà verso campo S. Stefano e Campo San Maurizio dove ancora si possiamo ammirare i palazzi degli amici che lo aiutarono a ritornare a Venezia, dopo l’esilio della fuga dai Piombi.

Lungo la strada faremo la conoscenza anche di un altro personaggio molto particolare: il poeta erotico Giorgio Baffo, primo iniziatore di Casanova al libertinismo. Le donne non furono però l’unico vizio del nostro seduttore… Giunti a San Moisé, la zona dei divertimenti mondani veneziani, entreremo nel mondo del gioco d’azzardo: seguiremo Casanova tra  casini privati e il celebre Ridotto, tentando di non perderci troppo nei vizi…

Anche Piazza San Marco vi apparirà con altri occhi dopo il rocambolesco racconto della fuga dai Piombi. Cos’erano? Perché si chiamavano così? Il racconto di Casanova è sincero? Fu veramente incarcerato perché era un libertino? E cosa significava essere un libertino?  Non c’è luogo migliore di Campo Santa Maria Formosa per scoprirlo assieme! Pochi sanno che questa splendida zona di Venezia è legata al libertinismo da molte, antiche ragioni… e il destino volle includerlo anche nella vita di Casanova! Come? Unitevi al nostro tour di 2 ore con partenza alle 16:00 da campo San Samuele.

Se siete un piccolo gruppo e siete interessati al tour, contattateci, creeremo altre date.

Avete subito anche voi il fascino di Casanova? Non resistete e ne volete sapere qualcosa di più adesso? Ecco una presentazione del mitico libertino e del suo mondo!

La vita di Giacomo Casanova: Venezia libertina!

Casanova (Venezia 2 aprile 1725) nasce non distante dalla chiesa di San Samuel e dal palazzo Malipiero. A lungo si è ritenuto che la casa natale si trovasse in Calle della Commedia (ora rinominata Calle Malipiero), ma gli studi più recenti permettono di identificarla con sicurezza in un altro edificio: ve lo mostreremo!

Studiò all’università di Padova, viaggiò in lungo e largo attraverso la penisola Italiana e l’Europa, ma è Venezia la città dove, quando gli fu permesso, ritornerà sempre e a cui è comunemente associato.

Di statura alta, capelli e occhi scuri, di aspetto non bello ma gradevole, la sua vera arma era una personalità magnetica e affascinante, unita a doti intellettive ed oratorie eccezionali. Sarà in grado di sfruttare al meglio i suoi “talenti” nelle corti europee, dominate da una classe colta ma anche frivola e tollerante.

Divenne massone, forse per convenienza, così da poter frequentare personaggi di un certo livello che facevano parte di questo ordine. Conobbe infatti tra gli altri Wolfgang Amadeus Mozart Benjamin Franklin, noti massoni del tempo.  Ebbe modo di intrattenersi nelle corti e nei salotti di tutta Europa parlando con la stessa facilità di arte, musica, politica e filosofia con personaggi quali Jean-Jacques Rousseau, Voltaire, Madame de Pompadour, Caterina II di Russia e Federico II di Prussia. Casanova toccò quello che sarebbe stato un momento di svolta epocale e di prossime innovazioni, di cui però quasi non si accorse perché rimarrà ancorato per tutta la vita ai valori di quella classe sociale di cui voleva in ogni modo far parte, nonostante questa fosse già in declino.

Ritornato a Venezia dopo un lungo soggiorno parigino fu accusato di libertinaggio, oltraggio alla religione, istigazione alla massoneria  e nel 1755 imprigionato nella prigione dei Piombi considerato un carcere di massima sicurezza nel sottotetto del Palazzo Ducale. Temendo di dover trascorrere in prigione tutta la vita (non gli fu comunicato il periodo di detenzione) decise di evadere. Secondo il suo racconto, riuscì a fuggire in maniera molto rocambolesca, sfruttando un passaggio nel soffitto praticato da un compagno di reclusione, il frate Marino Balbi e con un aiuto inaspettato dalla dea fortuna riuscì a dirigersi in direzione di Parigi. Inutile dire che questa fuga lo renderà estremamente celebre.

Successivamente fu necessario un esilio in giro per l’Europa (Madrid, Paesi Bassi, Russia, Polonia, Austria, Svizzera). Tornato a Venezia dopo 18 lunghi anni e varie peripezie si guadagnò da vivere sotto le mentite spoglie di agente segreto assoldato dagli Inquisitori, passando dalla parte proprio di coloro che un tempo lo avevano condannato e poi costretto ad un lungo esilio.

Di nuovo condannato all’esilio, Casanova trascorse gli ultimi anni della sua vita a Dux, in Boemia, da dove assistette alla Rivoluzione francese, alla caduta della Repubblica di Venezia, al crollare del suo mondo, o perlomeno di quel mondo di cui tanto voleva fare parte. Ormai solo e incompreso riversò tutte le sue energie nella composizione della sua autobiografia Histoire de ma vie.

Il 4 giugno 1798 è stato sepolto nei pressi dello sperduto castello dove viveva.

“Posso solo dire di aver vissuto.”

 

Perché Casanova era tanto amato dalle donne?

Vi siete mai chiesti perché Casanova fosse così amato dalle donne? Qual era il suo segreto?

Il giovane Casanova era brillante e galante, con una vasta cultura, un’oratoria che incantava e un forte interesse verso le donne. È un uomo colto, sa parlare ma soprattutto sa ascoltare e le donne non gli resistono.

Amante delle gioie della vita, non solo carnali ma anche culinarie, il nostro libertino strega le donne sussurrando parole appassionate e si innamora veramente della donna di turno, che corteggia con ardore e dalla quale desidera essere ricambiato.

“Tu non sei il mio primo amore, ma sarai l’ultimo”

Amò e sedusse cortigiane, attrici, dame della nobiltà , serve, prostitute e monache. Casanova enumera le sue avventure condendole di molti dettagli, arrivando a calcolare più di 120 donne cadute tra le sue braccia.

Nell’arco della sua vita alcune imprese particolari e piccanti possono essere a ragion veduta considerate delle infatuazioni degne di nota, forse più di altre.

Durante un suo soggiorno ad Ancona, Casanova visse una delle sue più strane avventure invaghendosi di un cantante e convincendosi che fosse una donna. Il suo intuito non sbagliava e dopo una corte serrata riuscì a scoprire la vera identità del ragazzo. In realtà si trattava di una donna: Teresa, che per guadagnarsi da vivere si fingeva uomo per poter cantare nei teatri di proprietà dello Stato della Chiesa, dove era vietata la presenza di donne sul palcoscenico. Casanova ricorderà spesso nelle sue Memorie di aver avuto, durante gli anni, innumerevoli incontri con questa donna.

Poi fu la volta di Henriette, pseudonimo di una nobildonna francese, anticonformista e impavida che sarebbe stata forse il più grande amore della sua vita. Ricordiamo anche Giustiniana Wynne, una delle veneziane più belle e desiderate dell’epoca che fu conquistata con un bizzarro stratagemma e infine la scandalosa conquista riguardante la bella e potente suor M.M.

Gli studiosi si sono a lungo interrogati se i suoi racconti fossero o meno veritieri. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone realmente esistite, al massimo l’autore potrebbe essere stato cauto trattandosi di donne sposate, decidendo quindi di citarne solo le iniziali, usando nomi di fantasia o modificandone l’età. Quello che risulta difficile a volte non è tanto identificare il personaggio in sé ma capire quali fossero i rapporti che intercorrevano veramente tra il libertino e le persone di cui racconta.

Il dubbio continua a rimanere, ma in ogni caso le sue Memorie rimangono un’opera di grande valore anche se avesse usato più fantasia di quanto ci si aspetterebbe. Le sue avventure raccolte nei volumi da lui scritti affascinano e divertono a tutt’oggi il lettore, nonostante in vita non avesse avuto molto successo come scrittore.

Casanova Venezia libertina: bische e casini

Se potessimo fare un salto nei secoli di Giacomo Casanova, dove avremmo potuto incontrare un libertino? Il movimento del libertinismo prese campo in Italia, Francia, Olanda e Germania.

La Parigi precedente alla rivoluzione francese era considerata la capitale europea del libertinismo, ma attenzione subito dopo veniva Venezia!

Nonostante i continui e frequenti viaggi, voluti o imposti, Casanova rimarrà sempre profondamente veneziano e innamorato della sua città e dei suoi costumi.

Che Casanova fosse un libertino amante della “dolce vita” è ben risaputo. Frequentava teatri e bische, era un accanito giocatore d’azzardo e si dice che sperperasse enormi somme al gioco. Bazzicava spesso nei casini, piccoli appartamenti utilizzati per ospitare conversazioni salottiere, collezioni d’arte, ma anche eventi musicali privati, e ovviamente il gioco d’azzardo e gli incontri amorosi. Anche Casanova ne possedette uno, in cui organizzava cene sontuose.  

Chi era davvero un libertino?

Facciamo un po’ di chiarezza per inquadrare bene il periodo in cui è vissuto il nostro Casanova e capire chi erano realmente i libertini. La definizione di libertino è complessa, sfaccettata e ricca di significati.

Pur derivando dalla parola libertus che nell’antica Roma indicava uno schiavo reso libero, successivamente già nel Seicento – Settecento la parola libertino assunse una connotazione diversa.

Potevano essere chiamati libertini i “liberi pensatori” che per le loro idee spregiudicate erano spesso in contrasto con la Chiesa, fino ad allontanarsi talvolta dalla fede per cadere preda della dissolutezza.

In generale i libertini vivevano in opposizione alla tradizione e a dei valori della dottrina cristiana. Vedevano la religione come qualcosa di imposto, un’invenzione, utilizzata dai potenti per tenere sotto controllo il popolo attraverso il timore della punizione divina e con la speranza di venir premiati nell’aldilà.

Anche l’essere massoni ad esempio bastava perché la Chiesa intravedesse la possibilità della diffusione di idee non-religiose e quindi idee collegate a un generico libertinismo. Il libertino poteva insomma essere in egual modo: un ateo, un filosofo scettico o un depravato.

Da qui la nascita di figure ribelli che rivendicando la personale libertà dei costumi, si pongono come intellettuali in opposizione ai valori tradizionali, fino a scegliere vite sregolate e dissolute. I libertini potevano quindi essere persone immorali e con una condotta sessuale riprovevole, ma al contempo alle redini della propria vita.

È però curioso notare come questi avessero generalmente due atteggiamenti differenti: uno formale nella vita pubblica e uno sfrontato e senza freni nella vita privata.

Oggi il termine libertino  ha assunto un carattere diverso: dimenticati i connotati filosofici, è finito con l’indicare semplicemente un licenzioso dedito ai piaceri della carne, un seduttore dissoluto, un edonista, che – diciamoci la verità – ci aspetteremmo egoista, interessato solo a se stesso. Ma alla luce di quanto abbiamo visto, è veramente così?

 

CARATTERISTICHE

  • Ammessi i cani
  • Accessibile con trasporto pubblico

DETTAGLI DI ESPERIENZA

Prezzo (descrizione)

  • 23 € a persona
  • 12 € persona dai 3 ai 14 anni
  • Bambini gratuiti sotto i 3 anni

Durata

2 ore

Disponibilità

27 dicembre alle ore 16 e altre date su richiesta

Lingue parlate

  • Italiano

COS'È INCLUSO / COS'È ESCLUSO

EXP Cos'è incluso -- WE Servizi :

Tour guidato

Cos'è escluso :

Condizioni di vendita

Il tour partirà a raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. In caso contrario, verrà data comunicazione ai partecipanti qualche giorno prima della data prevista e il tour verrà posticipato o rimborsato per la totalità della quota.

I posti sono limitati, per consentire la buona qualità del servizio.

In caso di cancellazione entro 48 tempo prima della data di prenotazione dell’esperienza, sarà concesso un rimborso con una penalità del 20%.

Entro 48 e 24 ore, rimborso del 50%.

Non è previsto nessun rimborso per cancellazioni successive e in caso di NO SHOW.

Il tour si tiene anche in caso di pioggia, salvo condizioni proibitive e annullamento da parte della guida.

Altre informazioni pratiche

Punto d’incontro: Campo San Samuele

Si prega di essere presenti almeno 10 minuti prima dell’inizio del tour.

La guida avrà un segno distintivo VivoVenetia.

Il tour è disponibile tutti i giorni su richiesta. Durata 2 ore

E’ consigliato un abbigliamento e scarpe comode.

Punto di Incontro

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