Ferrata della memoria: sulle tracce del disastro del Vajont
Vi proponiamo una nuova via ferrata molto speciale, che ripercorre i versanti rocciosi del disastro del Vajont. Questa nuova via ferrata ben attrezzata, la ferrata della memoria, con arrivo alla diga e gola del Vajont vi metterà alla prova offrendovi scorci inediti e panoramiche mozzafiate. E’ ideale per chi vuole vivere la montagna a 360° legando l’aspetto sportivo alla storia di questi luoghi.
PERCHÉ CI È PIACIUTA TANTO QUESTA ESPERIENZA??
Perché la ferrata della memoria è speciale?
- una giornata all’insegna dell’arrampicata per sportivi allenati
- potrete ammorare uno scenario davvero privilegiato sulla valle del Vajont
- un escursione che include un percorso di riflessione e memoria, sulle tracce del disastro

Prezzo
Tariffa eventi a calendario Vivovenetia:
95€/pers
Tariffa per uscita privata con gruppi già precostituiti:
- 1 pers: 265€/pers
- 2 pers : 135€/pers
- 3 pers : 95€/pers
- 4 pers : 89€/ pers
Disponibilità
Domenica 30 Maggio e Domenica 3 Ottobre 2022 - Su richiesta ad aprile, maggio, Giugno, fine Settembre, Ottobre, Novembre.
Durata
4 ore
Caratteristiche
- Esperienza privata
- Sostenibile
Perché la ferrata della memoria? un tuffo nel dramma del Vajont
Negli anni Sessanta, la zona di confine tra il Veneto e il Friuli, vide la costruzione di una diga per la produzione di energia elettrica, nel comune di Erto e Casso. La sera del 9 ottobre 1963, una parte del pendio del monte Toc cedette. L’enorme massa rocciosa scivolò nel lago provocando lo straripamento di un’enorme massa di acqua.che cadde rovinosiamente nelle valli provocando la morte di 1917 persone. Per celebrare la tragedia consumatasi nel Vajont è stata ideata la via ferrata della memoria. Si tratta di un nuovo percorso attrezzato, inaugurato nell’ottobre 2015, che porta lo scalatore in un punto di vista privilegiato.
Ferrata vajont: aggrappati al monte Toc!!
Una guida alpina, saprà condurvi attraverso gallerie e pareti rocciose. Il percorso è di medio-alta difficoltà, consigliato per gli scalatori con un po’ di esperienza alle spalle. Una volta raggiunta la somità, lo spettacolo delle dolomiti è ineguagliabile. Se proprio volete documentare il vostro passaggio, in cima, avete a disposizione un libro per dediche e firme.
La ferrata è esposta al sole , elemento che la rende particolarmente piacevole e divertente. Tecnicamente la parte centrale risulta quella più difficile.
La Ferrata della Memoria
Oltre al dato tecnico, agli scenari e al brivido che questa ferrata saprà regalarvi, è importante sottolinearne anche il lato storico. Realizzata dalle guide alpine per dare luce al disastro del Vajont, questa escursione è una giornata che vuole spingere alla riflessione e alla conoscenza degli accadimenti storici. Un tratto particolarmente suggestivo è quello che si avvicina alla diga del Vajont. Seppure la risalita non avviene esattamente nei pressi della diga, la visione d’insieme è quella di una monumentale parete di cemento che domina lo scenario. In un contesto del genere, sembra impossibile non riflettere sul disastro del 1963, quando lo slittamento della massa rocciosa generò un enorme onda distruttiva. La stradina che porta dopo alla risalita, è anche un’occasione per osservare le opere e gli attrezzi utilizzati durante la costruzione della diga.
Tra le tante vie ferrate presenti in zona, questo è un percorso di una certa difficoltà, che vi porterà ad esplorare le ripide pareti e lo splendido paesaggio roccioso di questa porzione di Dolomiti. Passeremo per gallerie alternate a cenge con cavo, e scaleremo fino a raggiungere nella seconda parte il sentiero che ci porterà alla diga del Vajont con una vista stupenda sopra la gola del vajont.
Dati tecnici
- Si tratta inizialmente di 400 m di ferrata orizzontale lungo una cengia-galleria artificiale, seguiti da circa 450 m in verticale
- Difficoltà: Media/difficile
- Ci sentiamo di consigliare l’esperienza solo a chi ha già una buona preparazione fisica.
Come raggiungere la ferrata della memoria?
- DA LONGARONE: Dopo averlo raggiunto la zona del comune di Longarone (belluno), percorrendo la strada regionale 251 che da Longarone porta ad Erto, si raggiunge l’abitato di Codissago. Percorrete la strada, che sale fino al sesto tornante. Qui si abbandona la strada asfaltata per intraprendere una stradina molto esposta che porta , dopo circa cento metri, ad una galleria, da percorrere con una torcia.
- DA ERTO: Se provenite da Erto, superate la diga, al secondo tornante, sulla sinistra trovate già il cartello che indica la ferrata.
La Guida Alpina ha la facoltà di interrompere l’uscita qualora le condizioni meteorologiche fossero proibitive alla prosecuzione della stessa. In tal caso l’uscita verrà rimandata in data da destinarsi.
Se vuoi aggregarti ad un gruppo, proponiamo un paio di uscite ogni anno (massimo 4 persone). Se non hai trovato date, sei interessato all’uscita e vorresti trovare compagni di avventura, contattaci, proveremo a creare una nuova uscita per te!
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