Curiosità su venezia : un’altra venezia da scoprire

Ponte di Rialto, ponte dei sospiri, basilica di san Marco, canal grande sono dei luoghi simbolo di venezia. Come avrete capito se ci avete già letto, a noi piace andare fuori dei sentieri battuti ed abbandonare gli itinerari classici  o perlomeno guardarli con occhi nuovi… E Venezia è una città che si presta devvero all’occhio alternativo. Le curiosità su Venezia sono tante e qua vorremmo farvi scoprire 8 cose inusuali da vedere per scoprire una Venezia insolita. Ovviamente farli accompagati da una guida turistica ha tutto un’altro fascino. Se vi interessa, butate un occhio al nostro calendario di visite insolite o create la vostra visita su misura… sapremo consigliarvi!

vivovenetia

Torniamo ora alle curiosità su Venezia da vedere o piuttosto vivere durante la vostra visita.

1. Conoscere la Venezia delle donne

Sapete che Venezia fu all‘avanguardia nella storia delle donne? (ci piace raccontarvi questo perché qua a Vivovenetia siamo una vera e propria squadra in rosa). La prima donna a laurearsi al mondo è stata proprio una Veneziana, Elena Lucrezia Cornaro Psicopia. Nata a Venezia in 1646, si laureò in filosofia all’Università di Padova nel 1678. La sua laurea fu uno spiraglio subito richiuso e non fu lo strumento atteso di affermazione della dignità femminile ; bisogna aspettare 1732 per vedere in Italia un’altra donna laurearsi, Laura Bassi. Un’altra curiosità: le è stato dedicato un cratere sul pianeta Venere, il Cratere Piscopia di 26 km di diametro.

2. Osservare bene le colonne di Palazzo Ducale

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Volgete pure il vostro sguardo al maestoso Palazzo Ducale, sede del potere Veneziano e dimora dei Dogi che hanno governato la città, non notate nulla di strano? Siete sicuri?  Osservate bene il loggiato superiore e noterete che due colonne si presentano di un colore rosa, a differenza delle altre di colore bianco.

Si narra che il Doge, per proclamare le sentenze di morte, si sporgesse tra quelle due colonne, il cui colore dovrebbe ricordare (circa) quello del sangue dei condannati a morte. Solitamente il patibolo veniva attrezzato tra le due colonne di Piazzetta San Marco, cosicché i condannati potessero vedere l’ora esatta della loro esecuzione.

Spostandovi sul lato sud-ovest del Palazzo potrete notare, specialmente di notte, due piccole luci che rimangono sempre accese. Queste simboleggiano un errore giudiziario di Venezia: la morte del fornaio Pietro Tasca intorno al 1507. Questo, accusato di un omicidio che non aveva commesso, venne torturato fino a che non commise falsa testimonianza. Il vero colpevole di quel crimine venne scoperto poco tempo dopo. Da questo errore giudiziario nacque la formula “Recordève del poaro fornareto” con la quale il segretario del Consiglio dei Dieci, avvertiva i consiglieri prima che essi pronunciassero ogni sentenza, per ricordargli dei pericoli di un errore giudiziario. E il simbolo della grandezza del governo veneziano, che non ebbe paura di affermare i suoi torti, sorte di emblema del mito della Repubblica.

3. Venezia da scoprire: visitare un Casino o Ridotto veneziano

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I casini o ridotti veneziani erano i luoghi di ritrovo preferiti dei veneziani del Settecento. Qui si svolgeva gran parte della vita notturna di Venezia, gioco d’azzardo, discussioni letterarie ed incontri amorosi erano all’ordine del giorno, pardon, della notte. Il tutto accompagnato dal l’immancabile maschera, per celare il proprio volto.

La Repubblica di Venezia arrivò ad imporre il divieto di giocare a dadi oppure a carte a causa dei continui patrimoni sperperati dai molti ospiti, ma questo non servì a frenare il gioco d’azzardo. Sappiate che alcuni ridotti sono ancora visitabili? Ecco che allora potrete scoprire i luoghi prediletti dagli abitanti dell’epoca.

Tra quelli ancora visitabili vi sono:

  • il Casino Venier;
  • il Casino Sagredo a Santa Sofia;
  • il Casino degli Spiriti;
  • il Casino del Commercio in Piazza San Marco;
  • il Casino Dandolo, meglio conosciuto come “il Ridotto”;
  • il Casino Zane in zona Frari;
  • il Casino Contarini.

4. Venezia sconosciuta: i Giardini segreti di Venezia

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Fra le curiosità su Venezia da sapere, questa è una delle più sorprendenti perché vi farà scoprire bellissimi giardini nascosti in una città che sembra solo di pietra e mattoni. Contrariamente a quanto possiate pensare, infatti, anche a Venezia è possibile trovare del verde. Questi spazi, per ovvi motivi, si sviluppavano in verticale all’interno delle proprietà dei nobili veneziani. In passato questi erano tantissimi, presenti sia nella città, che nelle isole. Escludendo queste ultime, Sansovino, nel 1600, contò 50 fra orti e giardini nel sestiere Santa Croce, 39 nel sestiere San Marco, 49 per Castello, 29 per San Polo e Dorsoduro e 40 per il sestiere Cannaregio.

Purtroppo a causa della crescente urbanizzazione di inizio ‘900 e al continuo spopolamento iniziato dal secondo dopoguerra,  molte di queste piccole oasi sono state distrutte, ma alcune di quelle rimaste sono ancora visitabili. Durante il vostro soggiorno potrete addentrarvi in queste aree verdi ed ammirare, oltre alle piante, sculture, statue e fontane di una bellezza inaudita.

Ecco alcuni dei Giardini segreti più famosi:

  • il Giardino della Scuola Vecchia della Misericordia;
  • gli Orti della Chiesa di San Francesco della Vigna;
  • il Giardino di Ca’ Morosini;
  • il Giardino del Casino degli Spiriti;
  • il Giardino della Casa Cardinal Piazza.

Molti giardini non sono aperti al pubblico. E’ possibile, con visita guidata organizzata, effettuare il tour dei giardini segreti di Venezia. Non esitare a chiederci il nostro calendario di visita o fissare una visita privata!

5. Visitare la porta della botte

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Addentratevi nelle callette dietro Rialto e cercate il civico numero 456. Non è forse una forma un po’ strana per una porta? Ebbene sì, il suo nome porta della botte lascia intendere proprio quello a cui è logico pensare: la parte inferiore, più larga rispetto al resto, serviva proprio per far rotolare all’interno dell’edificio le botti di legno.

Per vedere una delle poche ruote degli innocenti rimaste in tutta Europa dovete dirigervi verso Calle della Pietà e recarvi presso quelli che una volta erano il monastero e la Chiesa della Pietà, ad oggi parte dell’Hotel Metropole. Questa porta serviva ai genitori che non sarebbero riusciti a crescere i propri figli, per compiere un ultimo disperato gesto, abbandonarli. Tramite il meccanismo della ruota essi potevano farlo nel totale anonimato: una volta deposto il neonato nella culla all’esterno non rimaneva loro che suonare la campana per avvertire le suore del nuovo arrivo.

Vicino alla Pescarìa è possibile notare su alcuni pilastri degli altorilievi raffiguranti una botte. Questo perché quell’edificio apparteneva alla Confraternita dei Boteri, ossia i produttori di botti dell’epoca. Rovere, castagno e abete erano i legni maggiormente usati da questi preziosi artigiani.

6. Scoprire la Ruota degli Innocenti del Monastero della Pietà

Per vedere una delle poche ruote degli innocenti rimaste in tutta Europa dovete dirigervi verso Calle della Pietà e recarvi presso quelli che una volta erano il monastero e la Chiesa della Pietà, ad oggi parte dell’Hotel Metropole. Questa porta serviva ai genitori che non sarebbero riusciti a crescere i propri figli, per compiere un ultimo disperato gesto, abbandonarli. Tramite il meccanismo della ruota essi potevano farlo nel totale anonimato: una volta deposto il neonato nella culla all’esterno non rimaneva loro che suonare la campana per avvertire le suore del nuovo arrivo.

A destra della porta, sottostante all’altorilievo delle Vergine col Bambino, c’è una fessura che reca la scritta “offerta agli esposti”, attraverso la quale potevano essere fatte donazioni al monastero che accoglieva i piccoli orfani. Questo genere di porte venne istituzionalizzato da Papa Innocenzo III, stanco di vedere piccoli corpi esanimi galleggiare sul fiume Tevere.

Sapevate già alcune di queste curiosità su Venezia? La fortuna di una città come questa, certo non grandissima geograficamente parlando, è quella di celare infiniti segreti fra le sue calli, le sue mura ed i suoi canali.

7. La calletta la più stretta di Venezia, curiosità su Venezia

Sapete qual’è la calle più stretta di Venezia e soprattutto quanto misura ? Con solo 53 centimetri di larghezza, la calletta varisco non vi lascerà di sicuro passare contemporaneamente in due. Vale la pena andare a vederla ! Si trova nei pressi d campo San Cancian a  Cannaregio e si affaccia sul rio dei S. Apostoli.

8. Il leone alato, simbolo della Serenissima!

leona alato venezia

Lo troverete onnipresente a Venezia ma anche in numerose piazze, palazzi e cittadine della regione Veneto. E interessante sapere che se trovate il leone accompagnato da un libro aperto, vuol dire che in quella specifica città, gli abitanti dovevano pagare le tasse alla Serenissima. Se il leone ha la zampa sopra il libro chiuso, lo spadone puntato sul libro o rivolto verso l’alto,significa che la cittadina è esente del pagamento delle tasse per meriti relativi a guerre, o perché erano i favoriti della Repubblica, per qualche motivo. Pronti per partire alla scoperta dei leoni alati del Veneto?

Se volete scoprire di più sulla venezia insolita, scoprite il nostro tour Venezia nascosta.

Invece se volete un posto fuori dai soliti circuiti, vi consigliamo la visita guidata al palazzo bru zane.